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La luce ci attrae.

Ok, detta così sembra un’affermazione velata da un che di mistico. In realtà svela solo il nostro interesse verso gli oggetti luminosi. Che si tratti di piccole serie o oggetti unici, di tanto in tanto ci piace abbandonare le sagome o i dettagli di edifici per pensare a elementi luminosi più o meno piccoli, più o meno complessi.

Progettare qualcosa che si illumina da dentro è molto diverso dal progettare tutto il resto. Cambia, anzi si annulla, la plasticità dell’oggetto. La luce, anziché portare ombre sul manufatto, le crea su ciò che gli sta attorno, mentre l’oggetto luminoso diventa più diafano. Per questo motivo può accadere che una bella forma spenta non ci piaccia da accesa e viceversa.

Individuazione del soggetto da modellare

Allora proviamo a stare sul semplice e a pensare a qualcosa per un pubblico infantile.

È passato un bel po’ di tempo da quando eravamo bambini e quindi l’equazione semplice=infantile forse è un po’ tirata per i capelli, ma proviamo lo stesso.

Se fossimo ancora bimbi quale sarebbe la prima forma luminosa a venirci in mente? Una stella!

E allora stella sia!

Ideazione della lampada a forma di stella

La forma stilizzata di una stella la conosciamo tutti: inscritta in un cerchio, 5 punte…

Però le punte no. Non fanno per i bambini. Meglio arrotondare gli estremi ottenendo una forma più gradevole e giocosa.

Cerchiamo di pensare ad un oggetto semplice, ma non banale. Allora iniziamo a capire di quante parti possa essere costituito e poi come modellarlo. La sagoma a 5 punte stondate va bene, ma come la sviluppiamo? Abbiamo certamente bisogno di una parte a cui fissare il portalampada e almeno di un’altra che funga da paralume. Come farli cercando di rimanere sul semplice, anche costruttivamente, limitando le parti da modellare e stampare?

Decidiamo per una forma piatta, una specie di scatola con due facce unite da un elemento di spessore. In questo modo possiamo risolvere tutto con due pezzi, di cui uno da stampare doppio. Il sostegno del portalampada è l’elemento di spessore, dona consistenza alla lampada accogliendo il bulbo luminoso e fungendo da appoggio. Le facce laterali fungono da paralumi e chiudono la scatola luminosa. Se il primo elemento deve essere solido mantenendo quanta più trasparenza possibile, gli altri due, con la loro superficie piana, non devono essere sciatti, quindi è necessario inventarsi qualcosa.

Modellazione della lampada

Partiamo a modellare i due elementi base della lampada nello stesso modo: definiamo il perimetro della stella decidendo le stondature e sacrificando una delle curve di raccordo per preparare l’attacco del portalampada. Dimensionato ad hoc il tracciato, lo consideriamo come il perimetro interno della scatola luminosa e ci serve per entrambi i file, quindi copia e salva!

Il sostegno del portalampada è un gioco da ragazzi. Decidiamo lo spessore della parete, 1,2 mm ed estrudiamo il profilo per l’altezza che ci occorre, 5 cm. Foriamo, poi, la parete nella sua parte rettilinea per preparare la sede del portalampada e segnamo un incavo nella parte più alta della stessa parete in modo da essere facilitati a rimuovere la faccia superiore per l’inserimento della lampadina. Le due facce di chiusura saranno inserite ad incastro nello spessore e poggeranno su apposite basi realizzate alle estremità delle punte stondate.

Il paralume è piatto, ma non lo vogliamo affatto sciatto. Partendo dal profilo interno precedentemente salvato e copiato, iniziamo a estruderlo per dargli spessore, 1,6 mm e poi che ci facciamo? Decidiamo di scavarlo con la stessa forma a stella creando degli incavi di spessore differente che possano modificare la trasparenza della superficie una volta illuminata dall’interno. Disegnamo 3 stelle di differente dimensione e spessore, una delle quali fora completamente la superficie, e le disponiamo secondo una curva. Ancora incavando la superficie, realizziamo un profilo largo 5 mm e lo ruotiamo rispetto alla base.

Stampa del modello

Il modello è volutamente semplice. Anche la stampa e l’accoppiamento delle parti dovrebbe esserlo. Non ci sono problematiche particolari, le superfici di chiusura vengono, ovviamente, stampate di piatto e l’elemento di spessore necessita solo di qualche supporto per via degli appoggi per la chiusura sul lato inferiore.

L’unica problematica da risolvere può riguardare la precisione delle parti al momento del loro assemblaggio. Le facce devono entrare nella loro sede sforzando il giusto per rimanere incastrate senza spingere troppo le pareti laterali dello spessore, dilatandole.

Potevamo pensare a un metodo di accoppiamento più sofisticato, ma, come detto in precedenza, vogliamo un oggetto semplice anche costruttivamente.

Finalizzazione della stampa

Terminata la stampa, le uniche due operazioni da fare sono l’eliminazione dei 5 supporti per la chiusura sul lato inferiore e l’inserimento del portalampada con filo, interruttore e spina. 15 minuti di lavoro e finalmente ci siamo.

Considerazioni finali

La nostra scatoletta luminosa, siamo di parte, ha un aspetto grazioso. Possiamo posarla di piatto oppure di costa, lasciando che la luce esca da tutti e due i lati.

Le dimensioni sono contenute, 15,6 x 15 cm per uno spessore di 5 cm, in modo da trovare spazio anche sui comodini più affollati. L’unico accorgimento da rispettare è quello di dotarla di una lampadina LED che, producendo poco calore, non la deforma.

In verità qui a Plastico stiamo pensando di commercializzare la nostra stella, se siete interessati…

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Stella, stellina…
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