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Dopo aver modellato e stampato il grattacielo Pirelli, abbiamo deciso di giocare un po’ anche con la più recente sede di Regione Lombardia: palazzo Lombardia… del resto si possono fare differenze in famiglia? O tutti o nessuno, vi pare?

La nuova sede di Regione Lombardia

Palazzo Lombardia, collocato a poche decine di metri dal grattacielo Pirelli, ospita tutti gli uffici precedentemente dislocati in altre sedi cittadine, oltre alla giunta regionale, alla presidenza e a tutti gli assessorati. È, dunque, un complesso istituzionale al cui interno, però, trovano collocazione anche attività culturali, di intrattenimento e di servizio.

Edificato tra il 2007 e il 2011 a seguito di un concorso internazionale di progettazione, è composto da una torre principale alta 161 metri, da una secondaria e da una serie di altri edifici, generalmente indicati come i corpi bassi. Tutti i corpi di fabbrica hanno un impianto curvilineo dato dall’intersezione di numerose circonferenze secondo un’impostazione abbastanza complessa. Le elevazioni, al contrario, risultano lineari e molto pulite. L’impostazione planimetrica genera un vuoto centrale, piazza Città di Lombardia, che è, al momento, la piazza coperta più grande d’Europa.

Scelta metodologica

In coerenza con le precedenti esperienze di modellazione ci siamo avvalsi di dati certi e di altri desunti dall’osservazione più o meno diretta del complesso architettonico.

In quest’occasione la fonte principale di informazioni è la cartografia comunale di Milano nella versione del 2012. A quel tempo l’edificio era già completato e, quindi, completamente inserito in mappa. Abbiamo trovato molto comodo l’utilizzo di questo strumento digitale liberamente consultabile e scaricabile, insieme ad altre interessanti risorse, dal sito del geoportale del Comune di Milano.

Dunque planimetria certa, e pure già digitale, elevazioni desumibili dalle quote interne al disegno vettoriale e tanta osservazione e confronto alla ricerca di eventuali discrepanze.

Si parte!

Disegno della pianta del modello di palazzo Lombardia

La prima cosa da fare è circoscrivere l’area di intervento. Delimitiamo quindi l’isolato dell’edificio ed eliminiamo tutto ciò che non è necessario alla sua modellazione. L’area così ottenuta comprenderebbe anche qualche edificio privato estraneo al complesso. Decidiamo di ignorarli per concentrarci esclusivamente sui corpi di fabbrica di palazzo Lombardia.

La planimetria è ora molto più ridotta e snella a leggersi. Posizionandoci in una vista tridimensionale notiamo che gli elementi che la costituiscono sono collocati a quote differenti. Diventa necessario portarli tutti sullo stesso piano per ottenere i poligoni necessari all’estrusione. Le linee curve, poi, sono, in realtà, linee spezzate. Nell’estrusione genererebbero solidi con superfici spigolose non belli a vedersi. Eliminiamo questi tratti e ridisegnamo le curve senza dare alla loro traiettoria un eccessivo grado di morbidezza.

A questo punto abbiamo tutto quello che serve a generare i solidi sia dei corpi di fabbrica che degli spazi tecnici in copertura. Possiamo iniziare a lavorare sui dettagli. Il piano terra è, per ampie porzioni, occupato da porticati. Rimaniamo per un po’ in dubbio se disegnarli oppure no. Certamente definiscono il modello e ne migliorano la resa, ma non possiamo scordarci che il nostro fine è la stampa, non il render. Otterremo un buon risultato nonostante la maglia pilastrata ostacoli la rimozione dei supporti? Ci facciamo prendere la mano dal disegno e, intanto che riflettiamo sulle eventuali difficoltà di stampa siamo già a metà dell’opera. Forse non è saggio, ma disegnamo tutto e alla stampa penseremo dopo.

Estrusione dei poligoni e modellazione tridimensionale del complesso

Ottenuti tutti i poligoni è tempo di estrudere. La maggior parte dei dati di altezza sono forniti dalla planimetria digitale e riguardano gli edifici. Per la copertura della piazza dobbiamo, invece, rifarci alle sue proporzioni rispetto agli altri oggetti.

L’estrusione procede spedita e in poco tempo otteniamo tutti i solidi da unire o sottrarre per ottenere le forme finali. Sovrapposti i vari oggetti alle quote corrette, modelliamo la copertura della piazza, unico elemento non estruso.

A modello concluso proviamo a confrontarlo nella maniera più critica con le immagini di Google Street View per cercare eventuali correzioni da apportare.

Considerazioni finali

La modellazione è conclusa e l’impatto visivo non è niente male.

Certo, a guardar bene, alcuni dettagli appaiono un po’ complicati per l’azione della stampante. Sarà necessario avere un occhio di riguardo per l’area porticata e per la copertura curva.

Nel prossimo post vedremo come fare per ottenere il miglior risultato possibile senza mortificare gli sforzi profusi nella fase di modellazione.

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Dopo il grattacielo Pirelli modelliamo palazzo Lombardia
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