La stampa 3D sta lentamente entrando nell’uso comune. Vedere crescere sul piano di stampa oggetti delle più svariate forme, colori e funzioni non è più qualcosa di fantascientifico. La ricerca sui materiali da stampa, poi, offre ormai da qualche tempo nuove possibilità. Consente già di imitare l’aspetto e la tessitura di varie finiture ed ora propone, al sempre più ampio mercato, nuove esperienze tattili e olfattive. Insomma, l’interesse verso la stampa 3D è in continuo aumento e non solo da parte dell’utenza specializzata.

Analisi e prospettive

Le aziende, dal canto loro, hanno fiutato l’affare e incrementano in maniera costante gli investimenti. Gli utili, nel frattempo, aumentano grazie ad un mercato che, a detta di IDTechEx continuerà a crescere per i prossimi dieci anni.

Le considerazioni che hanno portato l’azienda di ricerca e consulenza sulle tecnologie emergenti a queste conclusioni riguardano, naturalmente, la stampa 3D nel suo complesso. Costituiscono una stimolante analisi dell’attuale situazione del mercato e dei suoi sviluppi futuri a proposito sia delle macchine da stampa che dei materiali.  Alcune considerazioni strategiche riguardo le scelte aziendali di qualche produttore sono molto interessanti.

Certo, per chi ha orizzonti temporali più ridotti rispetto alla decade presa in analisi o ambizioni più moderate rispetto alle applicazioni più spinte della stampa 3D, tutto questo può sembrare eccessivo, ma riteniamo, al contrario, che ben rappresenti quello che sta accadendo, dal momento che imbattersi in una stampa 3D diviene un’esperienza sempre più quotidiana, e di ciò che potrà accadere nel breve volgere di pochi anni.

Secondo le anticipazioni del rapporto i principali attori dello sviluppo e della diffusione della stampa 3D stanno capitalizzando gli sforzi profusi. Beneficiano dell’incremento dell’interesse e delle vendite in atto dal 2013 e vedono la stampa 3D affermarsi nella prototipizzazione rapida e, ora, anche nella produzione.

Evoluzione del mercato

Il mercato non solo si amplia, ma è già pronto ad una prima evoluzione. I maggiori produttori di stampanti 3D, infatti, iniziano a conoscere piccole contrazioni delle vendite a causa dell’avvento di nuovi competitor. Per questo motivo il business sembra spostarsi sulle attrezzature, sui materiali di consumo, sui software e sui servizi. Aree queste che sembrano garantire enormi potenziali di vendita, tanto che IDTechEx stima la loro crescita fino a 22 miliardi di dollari nel 2028.

Da un lato, dunque, assisteremo al miglioramento degli attuali sistemi di stampa e a una loro riduzione dei costi di ingresso ed esercizio. Tutte le tecnologie ora esistenti sono destinate a diventare sempre più abbordabili, aumentando la quantità delle stampanti installate. Dall’altro, andremo incontro ad un’offerta sempre maggiore di materiali, software e servizi in grado di soddisfare le esigenze di un’utenza sempre più esperta e numerosa. E’ persino probabile che, nel lungo termine, i ricavi di questo settore di servizio alla stampa divengano maggiori dei proventi della vendita delle stampanti stesse.

Un mercato in continua espansione
Tag:         

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *